Non solo font


Capita a volte che il testo diventi parte integrante della grafica, altre invece quasi non si vede, è leggero, sottile, elegante. Prendiamo “The Economist”, per esempio:
l’impaginazione può sembrare quasi banale, tanto è semplice e diretta. Niente di più sbagliato, è studiata e ricercata, direi perfetta in ogni dettaglio. Funziona. Il messaggio arriva forte e chiaro suscitando pure una sorta di curiosità e interesse.
La grafica a volte decide tutto. Mi è capitato di vedere headline geniali sacrificati da un impaginato senza senso, emblematico e poco professionale.  Finisco sempre con il chiedermi perché il grafico sia tanto maleducato da rovinare il lavoro del copy cercando di soffocarlo.
È per questo che, a mio parere, ogni grafico che si rispetti dovrebbe affrontare un minimo di lettura. Quel che basta per innamorarsi dell’alfabeto e rispettare il lavoro dell’altra metà creativa. Provateci, ragazzi! Usate i font, i colori, aggiungete e togliete, provate e riprovate. Fare grafica con le parole è una delle sfide più difficili, ma anche più interessanti.

The Economist

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *