Photoshop, negli anni '60.

PHOTOSHOP E GLI ANNI 60
In questi giorni non riesco proprio a distogliere lo sguardo dalla copertina di Velvet.
Mi ha catturata subito: era lì, insieme alle tante altre sullo scaffale dell’edicola sotto casa e non ci
son stati dubbi. Questa.
Ma perché? Cos’ha di eccezionale per non farmi smettere di guardarla? Ah, ok. È Pop Art.
La Pop Art, appunto, che già nella facilità del nome spiega il suo successo planetario. Due
consonanti che scoppiano, e lo fanno nel momento giusto: gli anni Sessanta. L’epoca in cui
esplodono gli omogeneizzati e lo yogurt, il sottovuoto e i liofilizzati, la lavastoviglie e i detersivi, il
mangiacassette e il satellite per le telecomunicazioni, il Tetrapak e il Domopak, i collant e la
minigonna, il Lego e la Barbie, la Polaroid e gli autogrill, lo scotch e i circuiti integrati, la pillola
anticoncezionale e i pannolini…i Beatles, i Rolling Stones e Carnaby street.
Ma oltre al fatto che si tratti del movimento che ci ha cambiato la vita, e che continua a farlo a tutto
tondo, per me Pop Art significa fotoritocco. O almeno, il primo esempio di fotoritocco, quando
photoshop era ancora una parola impronunciabile.
Andy Warhol trasformò Marylin Monroe, Jagger e John Lennon nei migliori ritratti alternativi che si siano
mai visti, e che continuano a far parlare di loro.
Cosa fece? Pennelli, colori, metodi di fusione, sovrapposizioni,maschere…. ? No, solo colori. Ma
sembra un formato psd bello e buono

In questi giorni non riesco proprio a distogliere lo sguardo dalla copertina di Velvet.
Mi ha catturata subito: era lì, insieme alle tante altre sullo scaffale dell’edicola sotto casa e non ci son stati dubbi. Questa.
velvet-feb-2011
Ma perché? Cos’ha di eccezionale per non farmi smettere di guardarla? Ah, ok. È Pop Art.
La Pop Art, appunto, che già nella facilità del nome spiega il suo successo planetario. Due consonanti che scoppiano, e lo fanno nel momento giusto: gli anni Sessanta. L’epoca in cui esplodono gli omogeneizzati e lo yogurt, il sottovuoto e i liofilizzati, la lavastoviglie e i detersivi, il mangiacassette e il satellite per le telecomunicazioni, il Tetrapak e il Domopak, i collant e la minigonna, il Lego e la Barbie, la Polaroid e gli autogrill, lo scotch e i circuiti integrati, la pillola anticoncezionale e i pannolini…i Beatles, i Rolling Stones e Carnaby street.
Ma oltre al fatto che si tratti del movimento che ci ha cambiato la vita, e che continua a farlo a tutto tondo, per me Pop Art significa fotoritocco. O almeno, il primo esempio di fotoritocco, quando photoshop era ancora una parola impronunciabile.
Andy Warhol trasformò Marylin Monroe, Jagger e John Lennon nei migliori ritratti alternativi che si siano mai visti, e che continuano a far parlare di loro.
Warhol_Marilyn WahrolMickJagger
john-lennon-andy-warhol
Cosa fece? Pennelli, colori, metodi di fusione, sovrapposizioni,maschere…. ? No, solo colori. Ma sembra un formato psd bello e buono.

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