Parole e punti di vista

Il video è di tre anni fa, parliamo di preistoria per la rete, dove le notizie volano di settimana in settimana e invecchiano nel giro di poche ore. Ma il caso sembra adatto a tutti i tempi, esprime al meglio quello che vuol dire fare comunicazione, quello che ogni professionista deve sapere quando – penna, mouse o tastiera alla mano – inizia a riempire di idee uno schermo bianco. Il più delle volte non è la soggettività a condurre il gioco, la comunicazione ha regole precise e definite.
Anche se non si può mai dire l’ultima parola, “noi siamo assai lenti a riconoscere il modello che, nel nostro museo delle idee generali, porta il nome di grande talento. Proprio perché quella fisionomia è nuova, non la troviamo del tutto somigliante a ciò che chiamiamo talento. Diciamo piuttosto originalità, fascino, delicatezza, forza; e poi, un giorno, ci rendiamo conto che il talento è proprio tutto questo” (Marcel Proust)

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