Hashtag che digiti, argomenti che trovi.

Hashtag è un termine che deriva dall’inglese hash (cancelletto) e tag (etichetta). Alcuni social network lo utilizzano per creare discussioni, il che equivale all’incirca a un dibattito pubblico del secondo millennio. La piattaforma digitale è la nuova polis greca, dove milioni di utenti si incontrano per giudicare e manifestare, chiacchierare e raccontare.
Wikipedia riassume la storia degli hashtag: “fecero la loro comparsa per la prima volta su Internet Relay Chat per etichettare gruppi e argomenti. La loro popolarità però è legata alla loro introduzione su Twitter, come caratteristica per contrassegnare parole chiave. L’origine dell’introduzione di questa prassi è accreditata a Chris Messina, un avvocato di San Francisco (esattamente il giorno 23 agosto 2007 alle ore 12.25 pm postò la frase: “how do you feel about using # (pound) for groups. As in #barcamp [msg]?”. Il primo che li utilizzò su un profilo molto seguito di Twitter fu Nate Ritter quando nell’ottobre del 2007 ha incluso “#sandiegofire” nei suoi messaggi frequenti aventi per oggetto gli incendi che colpirono la contea di San Diego. A livello internazionale invece è diventato comune quando fu utilizzato nelle proteste in Iran durante le Elezioni presidenziali iraniane del 2009. Nel 2012 sono stati introdotti i “trending topic localizzati” che permettono la visualizzazione degli hashtag più popolari per ogni Stato”.
E tu con che hashtag vuoi iniziare?
Io provo con #keyword. Proprio così, la keyword è l’elemento fondamentale dell’argomento che stiamo trattando. Basta precederla con un cancelletto e otterrai una selezionata conversazione digital.
Democratico e social, l’hashtag è diventato il protagonista temporaneo e contemporaneo anche dell’universo Facebook: da giugno puoi digitare il # per commentare immagini e post di uno dei social network più utilizzati nella rete.
Qualcuno parla di twitterizzazione di Facebook. A me piace definire il nuovo tag come un passo in avanti verso l’era del “tutto possibile”.
In Facebook puoi scegliere i parametri di condivisione. Con questo metodo gli hashtag che hai creato possono essere visibili a chi vuoi: pubblico, amici o cerchie ristrette.
Parlare attraverso argomenti diventa così pura partecipazione alla vita di rete, quindi pubblica. Se cerchi popolarità senza fatica e gratis, vuoi promuovere un progetto o ambisci a una discussione mondiale, gli hashtag saranno il tuo megafono nel web.
Twitter, Pinterest, Instagram, Google Plus e ora anche Facebook: tutti con i loro hashtag.
Scommetto che li hai già provati. Come darti torto: tutto il mondo è social e hashtag che digiti, argomenti che trovi.

Hashtag che digiti, argomenti che trovi.

Democratico e social, l’hashtag è diventato il protagonista temporaneo e contemporaneo anche dell’universo Facebook: da giugno puoi digitare il # per commentare immagini e post di uno dei social network più utilizzati nella rete.


 

3 thoughts on “Hashtag che digiti, argomenti che trovi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *