Virbuzz. Il social vicentino pro-privacy.

Nasce a Vicenza il social network attento alla privacy che blocca gli spider e l’indicizzazione dei profili sui motori di ricerca.

No, non sto parlando del classico “surrogato” che sopravvive all’ombra di Facebook e brilla di luce riflessa. Lanciato qualche giorno fa dalla web agency vicentina Web4Raw che fa capo a Gabriele Fallica, Virbuzz è il primo social network al mondo che protegge la privacy dei propri utenti e blocca l’indicizzazione dei loro profili da parte di Google e degli altri motori di ricerca.

“Le preziose e utilissime rivelazioni di Wikileaks, Julian Assange, Edward Snowden e Bradley Manning hanno messo in luce come gli utenti delle grandi piattaforme social statunitensi siano spiati, catalogati, profilati da agenzie governative. Perché continuare ad usare quelle piattaforme straniere e non usarne una italiana?”

Esordisce così il documento di presentazione del social pro-privacy. Mentre tutte le piattaforme profilano i loro iscritti e li bombardano di offerte commerciali, Virbuzz permette alle persone di esprimersi e socializzare lontano da “spioni invadenti” e fastidiose pubblicità.

Perché Virbuzz? Il nome in sintesi.
Il nome “Virbuzz” esprime diversi significati. Vir, dal latino uomo, per sottolineare l’attenzione alla persona e alle singole identità; buzz è il rumore di fondo, il chiacchiericcio, il ronzio, il passaparola da cui nasce anche il buzz marketing.

Che requisiti servono per iscriversi?
18 anni. E il servizio non è per niente aggirabile perché al momento dell’iscrizione viene richiesto, oltre a nome, cognome, data di nascita, preferenze personali e culturali, anche il proprio codice fiscale. Non è obbligatorio inserire una foto con il proprio volto e nemmeno usare il proprio nome come nickname purché non ci si registri con nomi di altri, di attori famosi o di personaggi di fantasia protetti da diritto d’autore.

Anche la grafica vuole la sua parte.
Ecco come si presenta Virbuzz dopo l’iscrizione: 


Il layout dei profili personali è simile a quello di Facebook, Google + e molti altri social. Per motivi di usabilità, anche questo propone copertina, foto di profilo, informazioni personali e archivio di foto e video. L’unica differenza rilevante è il “karma”. Nella foto seguente lo vedete indicato con delle gocce grigie e viola. Il karma è una sorta di “misuratore di fedeltà”. Più un utente usa Virbuzz, più le gocce si riempiono. Alcune attività che si svolgono all’interno del social fanno aumentare il karma, ma gli autori non svelano altro: starà agli utenti scoprire quali sono. Almeno per ora.

La scelta di condividere il manuale d’uso con gli iscritti dimostra la trasparenza del servizio. Potete sfogliarlo on line o scaricarlo gratuitamente in pdf cliccando qui.

Non solo social network.
Microblogging da 250 caratteri, social bookmarking e social news, condivisione di immagini e video, creazione e gestione di eventi e pagine Buzz (indicizzate dai motori di ricerca), chat private e geolocalizzazione degli amici. Queste le prime funzionalità offerte dalla piattaforma. Il profilo ufficiale di Virbuzz, inoltre, segue automaticamente tutti gli iscritti, garantisce assistenza e risponde alle domande degli utenti (sulla scia di Tumblr). 


C’è chi crede che vivere circondati dalle montagne possa influenzare il carattere, la capacità di socializzare e il modo di esprimersi delle persone. Mi piace pensare che l’abbraccio delle alpi nel Nord Est abbia in qualche modo condizionato la nascita di questo social network; che il nostro territorio possa averci dato la possibilità di guardare le cose in modo diverso. Non in modo migliore o peggiore rispetto agli altri, solo diverso. Mi piace pensare che la necessità di tutelare la privacy on line sia frutto di questo pensiero alternativo ancora poco dominante in una regione divorata dalla comunicazione low-budget, ma che dimostra ancora una volta grandi potenzialità.
musa del post

3 thoughts on “Virbuzz. Il social vicentino pro-privacy.

  1. Ciao. Il microblogging di recente è salito a 750 caratteri. Praticamente un diario personale. Puntiamo a portarlo a 1.000 entro breve. Grazie per la recensione e grazie a Giulia!

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