C Come copywriting, creatività e content marketing.

Un convegno su contenuti, scrittura e metodo.

Roma, 31 gennaio 2014. C Come.
Vento, pioggia, allerta meteo e 30 minuti di ritardo per attendere i viaggiatori bagnati, ma alle 10.00 inizia il convegno su copywriting, creatività e content marketing, organizzato da Pennamontata.

La giornata apre con l’intervento di Valerio Notarfrancesco e alcuni dati interessanti:

  • ogni mese 27,5 milioni di italiani, che navigano nel web in media 1 ora e 17 minuti al giorno, sono target dei professionisti della rete
  • il 41% delle visite a un sito web arrivano dai motori di ricerca, il 15% dai social network.

Qual è il comune denominatore di queste informazioni? I contenuti, che nella SEO sono importanti per

I contenuti, per dare un servizio, devono avere il sostegno della qualità e vincere la concorrenza, fidelizzando gli utenti al loro sito. Si parla allora di content marketing, che fornisce strumenti utili e aiuta a trovare le informazioni.
L’innovazione sta nel frenare la corsa alle visualizzazioni e stemperare la frenesia del traffico di keyword, numero di visite e backlink. Quando scriviamo per il web marketing è meglio riflettere su:

  • contenuti di qualità
  • numero di condivisioni
  • tempo di visita
  • frequenza di rimbalzo
  • traffico per canale
  • numero di citazioni.

Nel piano editoriale pensiamo di più al nostro pubblico e a fornire un servizio ideale alle sue richieste.

                        “Il futuro della SEO sono i contenuti utili.”

Laura Grazioli mette al centro le idee e per questo si definisce un’ideawriter. Inizia la sua presentazione con un video, nel quale canta La filanda a uno dei suoi concerti punk/rock, “perché – dice – un copy è un ideatore, un comico, un improvvisatore e un progettista di eventi”. E inoltre deve

  • saper agire con le altre persone
  • conoscere come va il mondo
  • essere un riferimento nei social media
  • diventare uno di cui ci si fida
  • essere maestro di vita e conversatore
  • ‘spacciare’ emozioni
  • semplificare
  • persuadere
  • conoscere e rompere le regole.

“Se il contenuto è il regno, il copy è il re e l’idea è la regina.”

Paolo Zanzottera inizia la sua presentazione affermando che “esistono più contratti di cellulari che spazzolini da denti”. Poi si infuria con il sito di Serravalle, fuori servizio proprio mentre percorreva la strada in auto e voleva cercare informazioni sulla viabilità. In seguito affronta il suo argomento: le App, quelle che funzionano.
Paolo informa il pubblico che oggi Candy Crash fattura 850.000$ al giorno e che solo iOS conta 1,5 milioni di App. Quante applicazioni, però, vengono ri-utilizzate dagli utenti nel tempo? Paolo è certo che per essere riutilizzabile un’App deve

  • appassionare gli utenti (lavorare sulle e per le passioni)
  • ampliare i suoi web-orizzonti con elementi social, giochi, ecc.
  • sfruttare l’off line (deve funzionare sempre)
  • adattarsi a ogni mezzo e contesto
  • avere una descrizione convincente
  • imparare dai competitor e dagli errori

“La gente vuole usufruire di un servizio, che deve sempre funzionare.”

Luisa Carrada affronta la lettura parlando di testi.
Quando leggono, i lettori esplorano la pagina. Per questo i testi brevi sono essenziali anche in articoli lunghi, dove almeno una frase deve attrarre l’attenzione. Anche la divisione in paragrafi di poche righe è importante. Mentre leggiamo, mail, messaggi e sveglie ci interrompono: ecco che avviene la frantumazione dei testi.
La soluzione a una lettura divisa in brevi periodi è

  • scrivere testi più concentrati e strutturati
  • ricorrere alle liste e alle parole in grassetto
  • creare titoli e sottotitoli, eloquenti e interessanti
  • concepire il testo in maniera visiva.

Gli elementi che attirano di più l’attenzione dei lettori, infatti, sono

  • le prime parole
  • i numeri (quelli giusti)
  • le parole molto lunghe
  • i titoli interni
  • i grassetti
  • le maiuscole.

“Il lettore è il re.”

Andrea Girardi ha persuaso il pubblico con un trucco: ha chiesto agli ascoltatori di guardare nelle loro borse, perché uno di loro avrebbe trovato una cordicella gialla. Così è stato.
Il relatore ha attratto l’attenzione, rompendo uno schema. Nei testi sono gli spazi bianchi a rallentare il ritmo, riposare la mente e aumentare l’attenzione.
Andrea parla di ipnosi conversazionale: dialogare in maniera diretta con il subconscio dell’interlocutore. Alcune regole per il colloquio con il cliente sono:

  • ascoltarlo, ma non lasciarlo parlare troppo
  • quando si morde le labbra, sbatte gli occhi con frequenza o fa finta di parlare tra sé e sé, è arrivato il momento di intervenire con l’offerta
  • non dire mai “subito”, ma “adesso” e “ora”.

“Seguiamo il cliente e lui seguirà noi.”

Luca Lorenzetti affronta il tema della comunicazione attraverso la newsletter. Ogni azienda, agenzia o singolo professionista ha il suo target e il suo ambito di lavoro. La newsletter deve rispecchiare lo stile comunicativo del mittente, adottare un linguaggio chiaro, scrivere in poche righe un contenuto incisivo e ricco di informazioni, un testo che invogli il lettore a cliccare sulla call to action e visitare il sito.

“Scrivere per farsi leggere.”

Anna Covone parla di slide e presentazioni.
Fulcro dell’intervento sono le emozioni, che immagini e parole devono trasmettere mentre svolgono il ruolo di sfondo al relatore.
Anna dice che le slide

  • devono essere un supporto visivo
  • non sono un documento, ma una citazione
  • non devono ripetere la discussione del relatore
  • devono dare forza alle parole, generare emozioni e aggiungere solidità.

“Le immagini delle slide – sottolinea Anna – devono essere attive, non decorative. Per questo è importante sceglierle nitide e accattivanti, a schermo intero.”

“Più emozioni e meno template.”

Valentina Falcinelli conclude il convegno C Come parlando di content marketing. I testi, che variano in relazione alla piattaforma dove sono inseriti, devono interessare gli utenti, ma soprattutto aiutarli.
Come? Un contenuto è utile quando fornisce strumenti, offre informazioni chiare, corrette e complete, aiuta l’utente a soddisfare le sue richieste. Valentina sottolinea che

“il content marketing non deve basarsi su ciò che sta a cuore all’azienda, ma su tutti gli elementi che stanno a cuore al cliente”.

C anche come cambiamento, allora. Il futuro sta nei contenuti, nella qualità e nell’utilità delle informazioni.

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