Anche Dio è su Twitter.

Gli irriverenti tweet di @Iddio.

Sono la generazione web del futuro. Sono scrittori, professionisti dei social network, attori, musicisti, designer, ecc. Si sono esposti nella rete con il loro talento e si sono trasformati in star. Di chi sto parlando? Di tutti quei ragazzi che oggi hanno blog, gruppi o account riconosciuti anche a livello internazionale.
Tra questi ho scelto di citare Dio. Proprio così: in questo momento conta 201000 follower e su Twitter è diventato uno dei profili più seguiti. L’autore ha scelto l’anonimato, facendosi chiamare @Iddio e nel suo profilo si legge “Signore Iddio Onnipotente, fondatore e CEO dell’Universo. Entra sempre nel bagno delle donne perché c’è scritto Signore. Il Verbo è qui→http://goo.gl/wC4iEU”.
Sappiamo che è un trentenne e la sua “social-fortuna” è arrivata per caso: “volevo fare l’insegnante e mi sono ritrovato a fare Dio”.

“Mi ha fatto divertire come un ragazzino.”

Alla richiesta di informazioni su questo Dio, il giovane risponde “ho notato che su Twitter c’era Gesù, c’era il Papa, ma non c’era Dio e allora ho capito che avevo una missione da compiere […] Dio (il profilo Twitter, specifichiamo, NdR) è una specie di motivatore aziendale, con un’azienda molto grossa. Distratto. Ha troppe cose da fare, per questo si dimentica delle preghiere. Alla violenza e all’ostilità risponde buttandola sul ridere” (dall’intervista di Giulia Blasi per Mariclaire).
Al momento credenti e miscredenti non si sono lamentati dei suoi cinguettii e @Iddio sta ottenendo un grande successo nel pubblico dei social network.
Noi gli auguriamo di continuare ancora per molto con le sue prediche. Pardon, con i suoi irriverenti tweet.

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