Lo spot del Banco de Chile per i mondiali 2014.

Per sostenere la squadra alle selezioni, il Banco de Chile recluta i minatori di San José.

È del 5 agosto 2010 la notizia del crollo del tetto nella miniera di San José in Cile: 33 minatori sono rimasti intrappolati a 700 metri di profondità per 69 giorni. Tutti sopravvissero. I media internazionali raccontarono la storia di questi minatori, dando notizia di ogni singolo salvataggio.

In occasione dei Mondiali di calcio 2014 in Brasile, il Banco De Chile, la più potente banca dell’America Latina, ha realizzato uno spot in sostegno della squadra cilena. Il video è stato girato all’uscita della miniera e il protagonista è Mario Sepúlveda, uno dei minatori sopravvissuti, che con toccanti parole incita i cileni a fare il tifo per la loro squadra.
Lo spot del Banco de Chile:

«La Spagna è difficile? L’Olanda è difficile? Niente è difficile, non ci intimidisce il gruppo della morte […] Non ci importa la morte! Perché la morte l’abbiamo già vinta una volta!»

Dal tono epico e passionale, arricchito da alcuni fotogrammi del salvataggio dei minatori nel 2010, questo spot vuole sostenere i giocatori della squadra cilena, che dovrà affrontare un girone alquanto complicato contro Spagna, Olanda e Australia. È, però, anche un’occasione per ricordare quanto accaduto il 5 agosto di 4 anni fa e, forse, per sottolineare la forza dei cileni anche di fronte a tragiche avversità, che non dovranno mai più ripetersi.

«En este lugar quedamos atrapados por 70 días, nos había tragado la tierra, fue ahí donde tuvimos que comprobar de qué estábamos hechos»
(In questo luogo siamo stati intrappolati per 70 giorni, abbiamo inghiottito la terra, qui è dove ci siamo resi conto di quello che stavamo facendo)

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